Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

Summit Internazionale per la pace nel mondo
Presentazione
Comunicato stampa
Programma del Summit
Documento finale
Basilica di S.Francesco - Summit Internazionale per La Pace nel Mondo

L'OCCASIONE STORICA
DELLA CONVERSIONE NUCLEARE
PER LO SVILUPPO

A conclusione delle tre giornate di studio per la pace in Assisi, dal 18 al 20 ottobre 2002, nel Sacro Convento di San Francesco, formuliamo come messaggio finale i seguenti punti:


1. DISARMO E SVILUPPO

A differenza dello smantellamento delle armi convenzionali, il processo di disarmo nucleare offre la possibilità di convogliare risorse nuove per contrastare la fame e la povertà nel mondo.
Grazie agli accordi di disarmo nucleare, la conversione dell'uranio militare già in atto offre l'occasione storica per avviare un consistente programma di sviluppo.

2. SICUREZZA DELLE NAZIONI E PACE NEL MONDO

La conversione in nuove risorse economiche degli strumenti di distruzione di massa a cominciare dalle testare nucleari in disarmo, si ridurrebbe il rischio di apocalissi di impatto planetario e creerebbe una nuova mentalità per la sicurezza e la difesa dei popoli.

3. CONVERSIONE NUCLEARE

La quantità di energia estraibile dall'uranio militare (circa 1.000 tonnellate di HEU-Highly Enriched Uranium) è almeno pari all'elettricità consumata dall'intera popolazione mondiale in un anno. Le attività di conversione già operative con le metodologie disponibili, che hanno permesso la conversione delle prime 6.000 testate nucleari, devono progredire così da condurre alla eliminazione degli arsenali nucleari.

4. IL DIVIDENDO ECONOMICO DELLA PACE

Il dividendo economico proveniente dalla conversione dell'uranio corrisponde, per il programma in corso, a circa 20 miliardi di USD, che potranno anche raddoppiare proseguendo sulla stessa strada.
Esistono altri aspetti del dividendo della pace, non facilmente quantificabili ma indubbiamente rilevanti come: la riduzione dei costi di stoccaggio e la riduzione del rischio di proliferazione


5. LO SVILUPPO NEL MONDO

Lo studio elaborato dagli esperti consentirebbe uno sviluppo dei popoli, permettendo loro di interagire in modo armonico e costruttivo con le sollecitazioni e i cambiamenti provenienti dall'ambiente circostante, soprattutto nell'era della globalizzazione, costituendo un vasto programma contro la fame e la povertà di centinaia di milioni di uomini, donne e bambini.


6. IL COME AGIRE

Per fare in modo che la destinazione del dividendo sia effettivamente finalizzata allo sviluppo, occorre definire ed attuare un complesso di pressioni tali che i Governi non possano sottrarsi alla proposta. Occorre agire a livello dei Governi dei Paesi direttamente interessati alla realizzazione della conversione dell'uranio militare, poiché essi per primi possono destinare il dividendo a finalità di sviluppo. Bisogna inoltre favorire la "persuasione reciproca" fra Governi, che sono sovrani ma interdipendenti e che devono inserire la questione del dividendo della conversione nucleare nel quadro più generale delle loro relazioni politico-economiche. Occorre altresì costituire un'apposita Agenzia Internazionale.
Per gli aspetti operativi si dà conto nel documento degli Esperti.


7. UNA PRIMA PROPOSTA ITALIANA PER LO SVILUPPO

L'esperienza degli economisti, degli studiosi e delle stesse persone comuni porta a ritenere che il crescente divario tra Nord e Sud del mondo anziché diminuire vada aumentando, nonostante 50 anni di lotta sistematica al sottosviluppo.Si tratta di valorizzare un tipo di sostegno - soprattutto nel Sud del mondo - basato su interventi di sviluppo nella forma di microprogetti, che hanno già dato risultati più concreti di quelli prodotti dai grandi interventi. Lo dimostrano i microprogetti portati avanti con successo dai missionari, dalle ONG ed ora anche da alcune istituzioni internazionali.
Pure a questo proposito maggiori dettagli si ritrovano nel documento degli Esperti.

 

Prof. Giovanni Conso
Pres.Em.Corte Costituzionale
Padre Vincenzo Coli
Custode Sacro Convento
Ing.Giuseppe Rotunno
Presidente del Summit
Prof. Francesco Bistoni
Magnifico Rettore Università Perugia


Assisi, 20 ottobre 2002

 



 
 



Property of "Sacred Convent of Assisi".
Management by: DreamNet Ltd